>
....gli ignoranti credono che il satanismo si concluda essenzialmente in un altare con sopra la statua di un caprone con il pentacolo rovesciato ed una giovinetta ignuda incatenata mentre un tizio, tra candelabri accesi, incappucciato con una lunga tunica nera alza le mani sopra la vittima invocando alcuni classici nomi del dio degli inferi. A seguire fatti e misfatti innominabili.
Certo, questo di sicuro non è un vero e proprio sermone di adorazione dell'Agnello di Dio da parte di un pastore la domenica mattina davanti ai membri di una chiesa, però non si può fare il torto al Diavolo & C. di essere a tale livello di infantilità e soprattutto di perfidia, tanto che gli umani, quelli comuni, quotidiani, la sorpassano abbondantemente.
Ma forse questa è proprio l'immagine di se stesso che il Diavolo ama di più veder circolare tra gli umani, siano essi anime dannate che rinati in Cristo, perché il Diavolo è il nr. 1 esperto in PR e pubblicità e sa che un'idea sbagliata sul soggetto da incolpare nasconderà il vero colpevole finché tale errore sarà fideisticamente creduto.
Di sicuro una tale adolescenziale rappresentazione del Diavolo non può che aiutare i perduti a sentirsi "accettati" da Dio. Ogni giorno nella vita quotidiana ogni persona sperimenta falsità e doppiezze. Paragonando queste all'ingenua esibizione di adorazione sincera tipica del satanismo classico, la persona non può che diventare scettica di fronte all'esistenza del Diavolo biblico , perché se un tale essere si accontenta di sacrifici umani in cerimonie da fumetto o di trasformare in sodomiti i bambini di integerrime famiglie "Cristiane", dimostra piuttosto di avere la psicologia di un bambino di 5 anni che fa le bizze e s'impunta contro il genitore per fargli dispetto. Il genitore in questione sarebbe Dio che un tale Diavolo cercherebbe in ogni modo di infastidire ed offendere per pura ripicca. Finché questa sarà l'immagine del Diavolo, nessuno ci crederà veramente alla sua esistenza ("...Chi ??? ...quello lì ? ....Neanche il Diavolo all'Inferno lo vorrebbe avere con se !!...") e, credetemi, conosco persone che recitano rosari e allo stesso tempo non credono nell'esistenza del Diavolo perché..... non l'hanno mai visto.
Ovviamente vi è l'apparente contraddizione consistente in non indifferenti gruppi di persone (non importa se salvate o non salvate in Cristo) che persistono a credere nell'esistenza del Diavolo, anzi, in questo "Diavolo" (tra virgolette). Comunque sia, NON credono nell'esistenza del vero Diavolo, perché credono in un ALTRO Diavolo. Infatti ho usato proprio questa espressione per delineare questo fondamentale concetto biblico del quale l'intero mondo Cristiano sembra ne sia totalmente estraneo. È il titolo di un post che vi consiglio di leggere :
Thursday, June 19, 2025
A messiah and a false messiah. A Prophet and a false prophet....
....But the Devil and a FALSE Devil ? ? ?
https://spirithismouth.blogspot.com/2025/06/a-messiah-and-false-messiah-prophet-and.html?m=0
Il Falso Diavolo però ha molte chances per essere al centro della credulità popolare. L'ossessione anti-gay riesce a stare in piedi nelle menti solo se viene affiancata dalla versione contraffatta di un Diavolo infantile e dispettoso per la quale l'unico scopo di esistenza del Diavolo sarebbe fare dispetti al suo Dio creatore. Invidia infantile a livello cosmico. In verità il Diavolo è si, invidioso di Dio, ma non è così stupido da esibirlo ostentatamente. Non è interessato a che tutti diventino gay per il gusto di far arrabbiare Dio, per lui l'unica cosa che importa è mettersi al posto di Dio.
Il Diavolo può essere tanto un protettore dei gay pride quanto un persecutore degli omosessuali in nome della "famiglia naturale". Non ci risulta che Giuda Iscariota fosse un gay. Nemmeno Erode che fece tagliare la testa a Giovanni il Battista era un gay, anzi, era un adultero donnaiolo eterosessuale.
(vedi Marco 6:14-28)
Il Diavolo è tutto e l'incontrario di tutto. Perchè tutto può servire ad un solo fine : mettersi al posto di Dio.
Per questo motivo il Falso Diavolo non potrà mai essere spazzato via completamente dalla credulità ipocrita di anime perdute o salvate in Cristo. È un UFO che continuamente riappare forando la coltre normalizzante dello scetticismo. È un indispensabile optional del negazionismo dell'esistenza del vero Diavolo. Infatti senza di esso la figura del vero Diavolo non può venir coperta, nascosta, celata, mediante una grottesca infantile caricatura della sua natura. Il meccanismo psico-logico di questa perversione spirituale consiste in (è un pò complicato in apparenza, ma vi chiedo di fare questo sforzo) :
1) bisogna negare l'esistenza del vero Diavolo. Perché ? Ma perché siccome tutti si credono "intelligenti" e capaci di capire "gli intrighi" di questo mondo (11 Settembre, assassinio Kennedy, direttiva Bolkenstein, cospirazionismo, Area 51, eccetera) è necessario negare che esista la possibilità che tutti questi intrighi non sono quello che sembrano ma sono a loro volta distorte rappresentazioni della realtà (nelle quali gli "intelligenti ricercatori di verità" regolarmente ci cascano come prugne mature con tanto di vermo dentro cadono dal susino). Il Diavolo sarebbe l'unico essere capace di coordinare una tale ragnatela di intrighi, macchinazioni e cospirazioni in un unico disegno cosmico unificato. Le comuni teorie cospirative che non partono da questo punto di vista non possono essere altro che parziali e perciò non veritiere. Però sono molto utili a nascondere quel disegno unificato diabolico che viene nascosto dal caos del mondo degli intrighi. La logica conseguenza è che il consueto mondo del cospirazionismo è a sua volta frutto di un inganno volto a coprire, celare, dissimulare un livello ultimo di cospirazione, quello messo in moto e direttamente controllato dal Diavolo. Perciò negare la sua esistenza significa eliminare colui che potrebbe smascherare tutte le altre teorie cospirative come false o, non importa quante mezze verità contengano (a titolo di esche), quali coperture e travestimenti dell'unica reale cospirazione. Come mai nessuno ha mai studiato le teorie cospirazioniste quali prodotto di una cospirazione cosmica ? Molto semplice, perchè ha sempre rifiutato la Bibbia e non ha mai creduto che la Bibbia è verità. A partire dalla manifestazione di Dio nella carne in questo mondo (1 Timoteo 3:16).
2) Eliminando il vero Diavolo quale soggetto creatore della Madre di Tutte le Teorie (cioè delle pseudo-verità cospirazioniste usate per celarsi dentro di esse quale ultimo livello più interno di una bambola russa), potrebbe creare un pericoloso vuoto dato che nessun umano si azzarderebbe ad occuparlo a causa della fallacità umana. La diversità e contraddittorietà delle teorie cospirative risucchierebbe di nuovo al loro centro la figura del vero Diavolo. Ecco allora che un falso Diavolo potrebbe riempire quel vuoto occupando il posto di quello vero. Allora sostituire il vero Diavolo significa sostituire il suo vero fine cioè quello di mettersi al posto di Dio. Come ? Ma rimpiazzando il vero fine con una caleidoscopica (tipo bandiera arcobaleno...) miriade di fini ultimi, i quali, sommati tutti assieme, consistono nella negazione dell'idea di Dio in sé. Infatti oltre ad abolire l'eterosessualità "per dispetto", il Falso Diavolo deve abolire anche l'obbedienza a Dio "per dispetto". In altre parole il Diavolo costruisce un fantoccio immaginario di se stesso al quale fa recitare intenzioni e scopi che sono appositamente fuorvianti. In questo modo il vero Diavolo, dopo aver distratto l'attenzione via da se e dirottarla su una sua imitazione e le sue false intenzioni, può rivendicare il ruolo di vero protettore dell'eterosessualità e di oggetto di obbedienza assoluta, cioè può farsi passare per "Dio". Non suona familiare tale pretesa satanica quando viene esposta alla luce delle ideologie del sovranismo e della destra religiosa intrisa di omofobia ossessiva e lussuria autoritaria ? ?
3) come si può desumere da quanto detto sopra, questo falso Diavolo gode della famosa proprietà del gatto di Schroedinger che è vivo e morto allo stesso tempo. Il suo essere poco credibile porta a non credere nell'esistenza di un potente essere che gestisce il male nell'universo e perciò nell'esistenza del vero Diavolo. Però siccome il falso Diavolo è creato per negare l'esistenza del suo originale "vero", dopo averlo ucciso nella credibilità ed averne celebrato il funerale, il vuoto lasciato da esso nell'immaginazione umana potrebbe di nuovo essere occupato dal vero Diavolo. Ecco quindi che gay, immigrati, clandestini, comunisti tornano continuamente sul palcoscenico per dar modo al falso Diavolo di ritornare a monopolizzare l'attenzione dei patrioti e dei fedeli affinchè non si accorgano che è il vero Diavolo a vestirsi da Cristiano fondamentalista. Perciò ci si deve continuamente appellare ai falsi ultimi fini del falso Diavolo in quanto necessari per non parlare del vero unico fine del Diavolo. Il negazionismo del Diavolo è uno spettro o, come riportato sopra, un UFO della mente umana che continuamente fa capolino nel terso cielo dello scetticismo per ricordare che ..... "Il Diavolo non esiste, ma vuole che tu diventi un gay abortista amico degli immigrati".
GIF sopra - il gatto di Schroedinger è vivo e morto allo stesso tempo.
[* Ho appositamente usato il termine "UFO della mente umana" perché un libro di Malanga, che è uno sviscerato negazionista della Bibbia, si intitola "l'UFO nella mente"; egli è un negazionista biblico come gli giudei apostati Sionisti, definiti da uno storico israeliano in questo modo : "i Sionisti non credono in Dio, ma credono che Dio gli abbia dato la Palestina". Pochi capolavori delle definizioni umane eguagliano questa frase tagliente come una lama di Damasco].
Conclusione (temporanea).
È molto facile capire tutto ciò, la Bibbia ve lo dice molto chiaramente :
Isaia 14:13Poiché tu hai detto in cuor tuo: «Salirò in cielo, innalzerò il mio trono al di sopra delle stelle di Dio; mi siederò sul monte dell'assemblea, nell'estremità del settentrione; 14salirò al di sopra delle nubi più alte, sarò simile all'Altissimo».
"...Innalzerò il mio trono al di sopra delle stelle di Dio.....sarò simile all'Altissimo....". Per poi trasformare il mondo in un universo gay ?? .... Se sarà come l'Altissimo, sarà per distruggere l'ordine di Dio o forse, chissà, magari, sarà per ....APPROPPRIARSI DELL'ORDINE DI DIO ???
Il Diavolo è anche un LADRO, non solo un bugiardo (Giovanni 8:44, solo questo basterebbe per smascherare sovranismo e destra religiosa). Si veda ad esempio :
Giovanni 10:1 «In verità, in verità vi dico: chi non entra nell'ovile per la porta, ma vi sale da un'altra parte, quello è un ladro e un brigante».
Giovanni 10:10
«Il ladro non viene se non per rubare, uccidere e distruggere; io sono venuto perché abbiano la vita e l'abbiano in abbondanza».
Versione di Re Giacomo (KJV)
Dunque la conclusione : se portiamo alle sue logiche conseguenze la vera natura del Diavolo, i suoi veri propositi, la sua strategia e tattica, non possiamo che constatare che esso nel muoversi verso il suo obiettivo finale lo fa usando qualsiasi cosa e l'incontrario di essa, prediligendo però un travestimento, un cavallo di Troia che neghi questo scopo finale, negando la natura del Diavolo dietro l'apparenza Hegeliano del suo opposto, Gesù Cristo ed il Cristianesimo i quali, in questo caso, diventano una falsa imitazione di quelli veri. È Gesù stesso perciò ad avvisarci di questa strategia satanica, ed infatti il verso gemello di Isaia 14:13-15 è :
Matteo 24:24
«Sorgeranno infatti falsi cristi e falsi profeti, e faranno grandi segni e prodigi, tanto da ingannare, se fosse possibile, anche gli eletti».
Versione di Re Giacomo (KJV)
Come già ha rimarcato molte volte negli altri blog in inglese, non si può essere un falso Cristo se prima non ci si dichiari un seguace di Cristo. LGBTQs, atei, Comunisti, eccetera non solo non si dichiaroùano suoi seguaci, ma apertamente e sinceramente lo negano.
Perciò i falsi Cristi (e profeti) del verso sono si, da un punto di vista strettamente dottrinale e storico capaci di operare meraviglie e miracoli e perciò sono ancora da manifestarsi nel prossimo futuro della Tribolazione, ma allo stesso tempo sono già qua presenti in spirito, sono gli anticristi di....
1 Giovanni 2:18 «Figlioli, è l'ultima ora. Come avete udito che deve venire l'anticristo, così ora molti anticristi sono già venuti; da questo sappiamo che è l'ultima ora».
1 Giovanni 4:3 “E ogni spirito che non confessa che Gesù Cristo è venuto nella carne non è da Dio: e questo è quello spirito dell’anticristo, di cui avete udito che dovrebbe venire; e già adesso è nel mondo”.
Per ora basta. Il prossimo post, di cui questa breve esposizione è un preambolo necessario, sarà veramente qualcosa di fuori dall'ordinario, per le scoperte di quel mondo fuori dall'ordinario, di cui Dugin ed i suoi discepoli sovranisti nel mondo sono degli adepti, certi sapendolo, altri inconsapevoli. Ho appositamente tralasciato di linkare i miei post su Alexander Dugin in With the spirit of his mouth blog per riservarli al prossimo post che spero sarà una sorpresa per voi. Certamente vi è una forza soprannaturale del Diavolo che sta cercando di mettermi i bastoni tra le ruote. Ma a questo punto non ci sono più alternative. Gesù disse :
Luca 12:50 «Ma io devo essere battezzato; e come sono angosciato finché non si compia!»
Versione di Re Giacomo (KJV)
Quando Dio ti chiama per una missione è un onore sentirsi come il tuo Signore che sentiva la pressione e la responsabilità di compiere le profezie sulla sua crocefissione. Se ora ti senti anche tu spinto, magari incitato dalle informazioni che hai letto sui miei blogs, a compiere una missione per la "verità", sappi che qualsiasi tuo sforzo sarà vano e considerato niente da Dio, se prima non provi un'enorme pressione a permettere Dio di regolare i conti con te. Forse la più difficile missione della tua vita, perchè se prima tu non riconosci di meritare di passare il resto dell'eternità all'Inferno e che tu, agli occhi di Dio, sei come un ripugnante insetto che Egli tiene sospeso sulle fiamme del Lago di Fuoco (da un mitico sermone di Jonathan Edwards), non potrai mai dare modo di farti accettare da Dio. Però se hai questo coraggio, il passo successivo è tutto in discesa. Riconosci che solo quello che Gesù ha fatto sulla croce può salvarti, e che solo la Sua giustezza, se accetti che venga imputata a te, può essere a sua volta accettata da Dio. Se hai compiuto tutto questo, complimenti ! Ora sei un figlio di Dio ed hai il Padre nel cielo. Sei una nuova creatura e nulla ti può separare dall'amore di Cristo.
Guarda ora queste disgraziate anime. Una è già che brucia all'Inferno da decenni, credeva di ribellarsi a Dio ma invano. Un'altra cerca disperatamente di raccogliere più anime perdute possibili per un culto delle tenebre dissimulato da ideologia geo-politica. Vale la pena seguire questi tristi figuri ? E rifiutare l'offerta gratis, libera, senza condizioni, di diventare un Figlio di Dio ? Pensaci bene....
Immagini sopra - Alisteir Crowley, un occultista/satanista di cui Alexander Dugin è ammiratore e discepolo. Di più nel prossimo post su questo blog.
rete intricata
Chi sono i politici e militari italiani che fanno da grancassa alla propaganda russa
La prolifica attività per promuovere la visione del Cremlino è evidente in otto paesi europei, tra cui l'Italia. A muovere i fili di questa intensa rete è Aleksandr Dugin, l'ideologo dell'ultra destra russa, definito da molti media occidentali il "Rasputin di Putin"
Today
Redazione
24 ottobre 2024 15:30
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I politici e militari italiani che fanno da grancassa alla propaganda russa
https://www.today.it/attualita/italia-propaganda-russa-politici-militari-toy-soldiers.html
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Pina Picierno: "La rete italiana degli informatori di Mosca va fermata"
È l'appello lanciato a Today.it della vicepresidente del Parlamento Ue, in occasione del premio Daphne Caruana Galizia. "Sistemi illiberali e criminali usano le stesse tattiche per mettere a tacere la libertà di stampa", ricorda l'eurodeputata aggiungendo che le mafie hanno carattere transnazionale: "L'esplosivo che ha ucciso la giornalista maltese è arrivato dalla Sicilia"
Rosita Rijtano
Rosita Rijtano
24 ottobre 2024 14:20
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Picierno: "La rete italiana degli informatori di Mosca va fermata"
https://europa.today.it/attualita/intervista-pina-picierno-stop-propaganda-russa.html
© Today
Il “barone nero” Jonghi Lavarini e l’incontro con Peter Thiel: «L’ho visto, il generale Vannacci era d’accordo, anche lui è interessato» – Il colloquio
17 Marzo 2026 - 19:03 Sara Menafra
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RIFERIMENTI
rete intricata
Chi sono i politici e militari italiani che fanno da grancassa alla propaganda russa
La prolifica attività per promuovere la visione del Cremlino è evidente in otto paesi europei, tra cui l'Italia. A muovere i fili di questa intensa rete è Aleksandr Dugin, l'ideologo dell'ultra destra russa, definito da molti media occidentali il "Rasputin di Putin"
Il presidente russo Vladimir Putin (LaPresse)
Militari, esponenti della destra radicale e think tank legati alla Russia per diffondere la propaganda del Cremlino. Uno sforzo che viene compiuto anche in Italia. È il quadro che emerge da "Toy Soldiers: Nato military and intelligence officers in Russian active measures", un report pubblicato dal Centre for Defence Reforms, think tank ucraino affiliato al britannico Royal United Services Institute e presieduto da Oleksandr V Danylyuk, ex consigliere del ministero della Difesa di Kiev.
"Destabilizzare l'Unione europea e ostacolare il sostegno a Kiev"
Quello del centro studi ucraino è un documento open source e quindi basato su fonti aperte di ex ufficiali militari e funzionari dell'intelligence di otto paesi europei diversi: Norvegia, Francia, Grecia, Repubblica Ceca, Italia, Bulgaria, Spagna e Germania. Qui, spiega l'analisi, da tempo Mosca ha attivato una rete di contatti per spingere una propaganda finalizzata a "destabilizzare l'Unione europea e la Nato e ostacolare varie forme di assistenza all'Ucraina". E a muovere i fili di questa intensa rete è Aleksandr Dugin, l'ideologo dell'ultra destra russa, definito da molti media occidentali il "Rasputin di Putin" o "il cervello di Putin".
Chi è Alexander Dugin, l'ideologo russo che simpatizza per i sovranisti italiani
Ma come agisce questa macchina di propaganda russa? Il documento evidenzia come la Russia sfrutti i rapporti di forza e fiducia che personalità politiche e pubbliche, come militari, analisti politici e scienziati, hanno nelle organizzazioni chiave e nei palazzi di potere dei loro paesi per diffondere il pensiero del Cremlino.
Sono diversi i palcoscenici in cui va in scena l'attività di propaganda russa: conferenze, seminari, ma anche scrittura di articoli di giornale oppure collaborazioni con i media russi, tra cui Sputnik e Russia Today. Ci sono poi personalità piazzate nei posti strategici di organizzazioni politiche e movimenti di protesta, così come di influenti centri studi. Ovviamente, come sottolinea il report, tutta questa operazione si muove nell'ombra, per non minare la fiducia né far sorgere i dubbi tra la popolazione e i politici non schierati.
I militari e politici che spingono la propaganda russa in Italia: ecco chi sono
L'Italia occupa un posto speciale nel sistema di propaganda russo in Europa. Come dimostrato da diversi sondaggi, il nostro paese appare in vetta alle classifiche per russofilia. Basti pensare che, come evidenziato da un'analisi dell'European Council on Foreign Relations (ECFR), solo il 39% considera la Russia un "avversario" e il 15% un "rivale", mentre coloro che la ritengono un "alleato" con cui condividere interessi o un "partner necessario" con cui cooperare strategicamente si attestano al 23%. Dati, questi, che confermano quanto sia stato facile per Mosca inserirsi nel dibattito pubblico.
"La Russia non è il mio nemico": cosa c'è dietro i cartelloni pro-Putin
L'influenza informativa della Russia in Italia è anche il risultato dei legami politici ed economici tra Roma e Mosca. Collaborando con influenti politici italiani, la Russia ha spesso cercato di influenzare la posizione dell'Italia nell'Unione europea e nella Nato. Ne sono una prova i diversi dibatti in Parlamento, dove i leader maggiori partiti italiani non esitano a esprimere posizioni a favore di Mosca e a fare appello alla "pace" suggerendo lo stop al sostegno militare all'Ucraina.
Perché dobbiamo dar spazio a ogni fesseria della propaganda russa?
Anche su questo punto si concentra il rapporto ucraino, che analizza come il passo indietro sul sostegno al paese invaso dalla Russia rappresenti l'attività principale degli agenti di influenza russa in Italia. Tra le voci più critiche verso l'Ucraina spicca quella di Fabio Mini, generale dell'Esercito italiano e comandante Nato della missione Kfor in Kosovo, che spinge per un ritorno alla cooperazione economica con la Russia. Il generale Mini, come ricorda l'analisi del think tank ucraino, pubblica diversi articoli su diverse testate nazionali facendo leva sul suo ruolo come membro del comitato scientifico della rivista Limes. Il nome del magazine di geopolitica è legato alla Scuola di Limes, che annovera tra i suoi docenti Dmitri Trenin e Sergei Karaganov, ardenti sostenitori del presidente russo Vladimir Putin.
La visione russa nelle pagine dei giornali italiani
Anche i nomi di altri ufficiali, più noti al pubblico italiani, vengono citati nel report ucraino. Tra questi spicca quello del generale Roberto Vannacci, oggi parlamentare europeo della Lega, fortemente voluto dal segretario Matteo Salvini che negli anni non ha mai nascosto la sua posizione filorussa. Non manca infatti nemmeno il nome di un altro esponente delle forze armate. Fabio Filomeni, tenente colonnello dell'Esercito italiano, è a capo del Comitato "Il mondo al contrario", nato su ispirazione del volume omonimo pubblicato da Vannacci.
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La rete della propaganda russa in Italia gestita da Dugin
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Come detto in precedenza, Aleksandr Dugin è citato nel rapporto come una delle figure centrali nelle operazioni di influenza russa in Europa. Le sue connessioni si estendono a vari paesi europei attraverso organizzazioni e reti che promuovono la sua ideologia neo-eurasiatica. In Italia, Dugin ha legami con il Centro studi Eurasia e Mediterraneo di Claudio Mutti, nonché direttore della rivista Eurasia. Mutti, dal 2004 al 2011, ha ceduto la direzione di Eurasia a Tiberio Graziani, membro del consiglio supremo del Movimento Internazionale Eurasiatico, fondato dallo stesso Dugin. La rivista Eurasia è un esempio del progetto geopolitico che promuove la "quarta teoria politica" del "Ruspantin di Putin".
I banchetti per la raccolta firme
La propaganda russa arriva anche sui banchetti in strada per la raccolta firme di referendum e proposte. L'analisi del centro studi ucraino cita l'impegno del "Comitato Fermare la Guerra", un'organizzazione di volontariato che ha come portavoce Gianni Alemanno, ex sindaco di Roma, ex ministro dell'Agricoltura nei governi Berlusconi II e III, e oggi fervente oppositore dell'esecutivo di Giorgia Meloni.
Ma chi sono questi volontari? Il rapporto ucraino annovera personaggi illustri come l'ex Capo di Stato Maggiore dell'Aeronautica Militare, Leonardo Tricarico, l'ex comandante della Brigata Paracadutisti Folgore, Marco Bertolini e l'ufficiale dell'Aeronautica ormai in pensione dell'Aeronautica Pasquale Tarantino: tutti si impegnano a raccogliere firme per indire un referendum contro l'invio di armi all'Ucraina.
Pina Picierno: "La rete italiana degli informatori di Mosca va fermata"
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I politici e militari italiani che fanno da grancassa alla propaganda russa
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L’intervista
Pina Picierno: "La rete italiana degli informatori di Mosca va fermata"
È l'appello lanciato a Today.it della vicepresidente del Parlamento Ue, in occasione del premio Daphne Caruana Galizia. "Sistemi illiberali e criminali usano le stesse tattiche per mettere a tacere la libertà di stampa", ricorda l'eurodeputata aggiungendo che le mafie hanno carattere transnazionale: "L'esplosivo che ha ucciso la giornalista maltese è arrivato dalla Sicilia"
Rosita Rijtano
Rosita Rijtano
24 ottobre 2024 14:20
Quando si vuole mettere a tacere un giornalista, c'è sempre una macchina della propaganda che punta a delegittimarlo, sul piano sia professionale che umano. È successo a Daphne Caruana Galizia, la reporter uccisa a Malta il 16 ottobre del 2017 da un ordigno piazzato sotto la sua auto. "Una donna sola con il suo computer, una pazza" la definivano i detrattori. "Pratica diffusa ancora oggi", ha ricordato la vicepresidente del Parlamento europeo Pina Picierno, in occasione dell'edizione 2024 del premio per il giornalismo Daphne Caruana Galizia. "Campagne denigratorie, pressioni e querele temerarie sono solo alcuni degli strumenti coercitivi di cui si servono tanto i sistemi politici illiberali quanto i sistemi criminali", aggiunge Picierno a Today.it, precisando che il ministero degli esteri russo può contare anche su una rete di informatori italiani e che le mafie hanno ormai carattere transazionale. "Proprio l’esplosivo che sette anni fa ha ucciso la giornalista maltese - prosegue Picierno - è arrivato dalla Sicilia".
"L’esplosivo che sette anni fa ha ucciso Daphne Caruana Galizia è arrivato dalla Sicilia. La criminalità organizzata italiana è stata coinvolta nell’omicidio del giornalista slovacco Ján Kuciak . Non si può più dire che quanto succede fuori dall'Italia non ci interessa"
Pina Picierno
Uno scenario che, secondo la parlamentare Ue, richiede maggiore impegno: "Interventi legislativi per bloccare i canali di finanziamento della propaganda russa, una maggiore cooperazione Ue in ambito giudiziario e investigativo, e una rinnovata attenzione da parte dell’opinione pubblica", è l'appello di Picierno. "Ne va della tenuta delle nostre democrazie. Non basta più gridare al pericolo. Per la libertà di informazione si paga ancora un prezzo troppo alto". Quest’anno il riconoscimento dedicato a Caruana Galizia è stato assegnato a Lost in Europe: un lavoro che ha coinvolto diverse testate europee documentando che dal 2021 al 2023 in 31 paesi dell’Unione sono scomparsi circa 50 mila minori stranieri, in media 47 al giorno.
Onorevole Picierno, pensa che Daphne Caruana Galizia abbia avuto giustizia?
"Daphne avrà piena giustizia solo quando tutti capiranno la portata del suo sacrificio. Prima ancora di essere uccisa, è stata diffamata sia come donna che come giornalista. Un vilipendio proseguito persino dopo la sua morte. La sua vicenda interroga ancora le istituzioni europee. La libertà di stampa non è negoziabile. Una democrazia forte e in salute non può né deve ammettere vie di mezzo".
Cosa ci insegna la sua storia oggi?
"Quando si vuole mettere a tacere la verità, c’è sempre una rete di propagandisti ad agire nell'ombra. Sedicenti giornalisti che seguono, tracciano, e aggrediscono i giornalisti liberi, cercando di indebolirli pubblicamente. La figura di Daphne, il suo coraggio e il suo orgoglio, ci insegnano che - anche nel cuore dell'Unione europea - nessun Paese è immune dall’erosione dei principi che reggono il nostro sistema di valori. Per la libertà di informazione ancora oggi si paga un prezzo troppo alto. Le querele temerarie, le pressioni, le detenzioni, l'esilio, le vite blindate, il progressivo annichilimento umano, e le campagne denigratorie sono solo alcuni degli strumenti coercitivi di cui si servono i sistemi politici illiberali e i sistemi criminali per neutralizzare ogni possibilità di racconto pubblico. Chi non è dalla parte di Daphne, avalla corruzione, malaffare e criminalità".
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Una manifestazione in ricordo di Daphne Caruana Galizia, a Malta, nel 2023. Foto di Rosita Rijtano
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A inizio ottobre, la Russia ha ordinato l’arresto della giornalista Rai Stefania Battistini e del suo operatore Simone Traini, accusandoli di aver attraversato illegalmente il confine ucraino per raccontare un’incursione. Negli stessi giorni Victoria Roshchyna, una giornalista ucraina è stata uccisa in un carcere russo per aver documentato i crimini commessi dal Cremlino in Donbass. Qual è la situazione in Italia?
"Anche in Italia Putin può contare su una rete di informatori. Occorre ricordare che alcuni cittadini italiani hanno partecipato al sistema, diffamando giornalisti e politici del nostro Paese, mappando chi è critico nei confronti del Cremlino, e passando le informazioni al ministero degli Esteri russo. Lo hanno fatto senza nascondersi, anzi: rivendicandolo. Anche su questo occorre con nettezza chiudere i canali di approvvigionamento dei propagandisti nei Paesi europei. Non è solo una questione di salute del dibattito pubblico ma anche - e in gran parte - di sicurezza. C’è bisogno di un maggiore impegno, non basta più monitorare, non basta più gridare al pericolo. Servono interventi legislativi".
Chi sono i politici e militari italiani che fanno da grancassa alla propaganda russa
Data la crisi dei media, quale futuro per il giornalismo investigativo?
"Il giornalismo investigativo può avere fiducia e speranza nel futuro, ma per sopravvivere ha bisogno di uno spazio democratico che soltanto le istituzioni e il quadro legislativo possono garantire. Il Parlamento Europeo ha deciso, senza timori, di stare dalla parte di chi in ogni contesto e in ogni situazione sceglie di raccontare, di fare la propria parte e rendere migliore il proprio Paese attraverso un’informazione di qualità e accurata che a volte riesce anche a scavare nel cuore delle contraddizioni del sistema democratico. Per questo a tutte coloro e a tutti coloro che hanno subito e subiscono sulla loro pelle la persecuzione di un sistema di potere, voglio ribadire che avranno sempre accanto la voce chiara e forte delle istituzioni europee".
Malta rimane quasi un’isola franca per riciclaggio di denaro e traffici illeciti. Eppure l’Europa sembra impotente. Come pensa di muoversi in tal senso?
"L'Europa non è impotente contro la corruzione e contro i sistemi criminali, ma tra gli Stati membri serve una maggiore cooperazione a livello legislativo e investigativo. Ne va della tenuta delle nostre democrazie. Abbiamo bisogno, tuttavia, anche di una rinnovata attenzione da parte dell’opinione pubblica. C’è una rete forte e sottile, le mafie sono ormai transnazionali: ad esempio, l’esplosivo che ha ucciso Daphne è arrivato dalla Sicilia. Inoltre, la criminalità organizzata italiana è stata coinvolta nell’omicidio di Ján Kuciak e Martina Kušnírová (un giornalista slovacco, e la sua fidanzata, entrambi ventisettenni, che lottavano contro la corruzione nel loro Paese, ndr). Per questo occorre invertire la narrazione secondo cui ciò che avviene fuori dall'Italia non ci riguarda".
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Picierno: "La rete italiana degli informatori di Mosca va fermata"
https://europa.today.it/attualita/intervista-pina-picierno-stop-propaganda-russa.html
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