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Il "tempio Mariano di Mte Grisa" è stato dal sottoscritto più volte menzionato nei suoi studi sulla geometria satanica della città di Trieste (blog Novo Ordo Seclorum). Vediamo un'introduzione al tempio estratta da Wikipedia:
Immagine sopra: il "tempio mariano" sul ciglio dell'altipiano Carsico a mare, con facciata rivolta al golfo di Trieste
URL: https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/7/73/Santuario_Mariano_di_Monte_Grisa.jpg
Il tempio nazionale a Maria Madre e Regina (in sloveno Marijino svetišče na Vejni) è un santuario mariano cattolico a nord della città di Trieste, è conosciuto dai triestini come il "formaggino" per la sua forma triangolare, posta all'altitudine di 330 metri sul monte Grisa (in sloveno Vejna), da dove si ha una vista spettacolare della città e del golfo.
Fu progettato dall'ing. Antonio Guacci su schizzo del vescovo di Trieste e Capodistria Antonio Santin: la struttura triangolare evoca la lettera M come simbolo della Vergine Maria. La costruzione avvenne tra il 1963 e il 1965, mentre l'inaugurazione, ad opera dello stesso vescovo, avvenne il 22 maggio 1966. Il santuario è caratterizzato da un'imponente struttura in cemento armato, con la presenza di due chiese sovrapposte.URL: https://it.wikipedia.org/wiki/Santuario_mariano_di_Monte_Grisa
Come si può notare dalla foto, la predilezione Cattolica per gli alti luoghi ed i boschetti, conferma la natura satanica del culto Mariano il quale corrisponde al culto della "regina dei cieli" di cui siamo informati nel libro di Geremia cap. 7:
17 Non vedi tu quel che fanno nelle città di Giuda, e nelle piazze di Gerusalemme?
18 I figliuoli ricolgono le legne, e i padri accendono il fuoco, e le donne intridono la pasta, per far focacce alla regina del cielo, e per fare offerte da spandere ad altri dii, per dispettarmi.
19 Fanno essi dispetto a me? dice il Signore; anzi non fanno essi dispetto a loro stessi, alla confusion delle lor proprie facce?
20 Perciò, così ha detto il Signore Iddio: Ecco, la mia ira ed il mio cruccio sarà versato sopra questo luogo, sopra gli uomini, e sopra le bestie, e sopra gli alberi della campagna, e sopra i frutti della terra; ed arderà, e non si spengerà. (Diodati 1649)
Ora è chiaro che la parola del testo ebraico "asherah" si riferisca ad un boschetto o bosco, e non ad una immagine intagliata nel legno. Il testo della AV 1611 (King James Bible) corregge le perversioni bibliche provenienti dalle pseudo bibbie alessandrine di Origene e Girolamo, e la Diodati del 1649 correttamente parla di "bosco", non immagini:
Deuteronomio 16:21 Non piantarti alcun bosco, di veruno albero presso all’Altar del Signore Iddio tuo, che tu ti avrai fatto.
Per controllo e verifica, mettiamo il testo della AV 1611:
Deuteronomy 16:21 “Thou shalt not plant thee a grove of any trees near unto the altar of the LORD thy God, which thou shalt make thee.” King James Version (KJV)
Ricordiamo: la AV 1611 (ovvero "KJV", io preferisco la prima, ma se volete potete usare la seconda) corregge i manoscritti in greco ed ebraico, e non viceversa.
Ora un altro verso che conferma la predilezione per i luoghi sopraelevati, da 1 Re 14:23:
E si edificarono anch’essi degli alti luoghi, e si fecero delle statue, e de’ boschi, sopra ogni alto colle, e sotto ogni albero verdeggiante. (GDB 1649)
“For they also built them high places, and images, and groves, on every high hill, and under every green tree.” (AV 1611)
Immagine sopra: Il tempio mariano visto dalla città di Trieste rispetto alla quale è in posizione sopraelevata. Sito: http://adesso-pedala.it/santuari-di-monte-grisa-e-di-monrupino/
URL: http://adesso-pedala.it/wp-content/uploads/2015/02/DSC04738.JPG
Nel capitolo 44 dello stesso libro abbiamo un'altra importante informazione - Diodati 1649 e AV 1611 (KJV) assieme per un confronto:
16 Quant’è alla parola che tu ci hai detta a nome del Signore, noi non ti ubbidiremo.
17 Anzi del tutto metteremo ad effetto tutte le parole che sono uscite della nostra bocca, per far profumi ed offerte da spandere alla regina del cielo; come e noi, e i nostri padri, e i nostri re, e i nostri principi, abbiam fatto per lo passato, nelle città di Giuda, e nelle piazze di Gerusalemme; e siamo stati saziati di pane, e siamo stati bene, e non abbiamo sentito alcun male.
Jeremiah 44:16 “As for the word that thou hast spoken unto us in the name of the LORD, we will not hearken unto thee.”
Jeremiah 44:17 “But we will certainly do whatsoever thing goeth forth out of our own mouth, to burn incense unto the queen of heaven, and to pour out drink offerings unto her, as we have done, we, and our fathers, our kings, and our princes, in the cities of Judah, and in the streets of Jerusalem: for then had we plenty of victuals, and were well, and saw no evil.”
Torniamo a Trieste e al suo moderno tempio "mariano", dedicato in verità alla REGINA DEI CIELI di Geremia. Da tempo a Trieste è stata lanciata la proposta di affiancare alla storica funicolare che collega il centro città con l'altipiano Carsico (1) una cabinovia "ovovia":
L’Ovovia, la linea sospesa che, nelle intenzioni dell’amministrazione della città e soprattutto del sindaco Roberto Dipiazza, dovrebbe unire il Porto vecchio ad Opicina, rispondendo in parte i problemi di viabilità fra la città e l’altopiano con un impatto scenografico a beneficio del turismo, ha sollevato più di qualche dubbio sia dal punto di vista della reale utilità, sia della sicurezza, visto che si tratta di una linea sospesa da realizzare in un’area spazzata dalla Bora.
URL: https://www.rtvslo.si/capodistria/radio-capodistria/notizie/friuli-venezia-giulia/ovovia-il-collegamento-che-divide-trieste/6037
Una modifica del progetto proposto prevede un prolungamento - una volta stabilita la stazione a monte nei pressi della frazione Campo Romano dell'abitato di Opicina/Opcine, fino al sopramenzionato tempio nel boschetto di monte Grisa:
"Prolungamento dell’Ovovia a Monte Grisa: più costi, più disboscamento e più giorni di chiusura per vento"
POLITICA Redazione 20 Gennaio 2022
(.......)
Il nuovo percorso ipotizzato dall’Assessore Lodi, con il prolungamento da Campo Romano al Santuario di Monte Grisa, comporterebbe l’aggiunta di una nuova stazione e altri due chilometri di piloni e cavi . “Ciò comporterebbe un significativo aumento dei costi, tanto di realizzazione quanto di gestione - rincara Zadnich -. Oltre agli aspetti economici c’è un peggioramento anche sull’impatto ambientale e paesaggistico: due ettari e mezzo di disboscamento su uno dei tratti più panoramici del Carso, appena sopra la Napoleonica. Si tratta di una parte del ciglione carsico particolarmente esposta al vento ed è verosimile che i giorni di stop dell’ovovia per Bora, che il progetto indica in 30 all’anno, aumenterebbero”.
URL: https://www.triestecafe.it/it/news/politica/prolungamento-dell-ovovia-a-monte-grisa-piu-costi-piu-disboscamento-e-piu-giorni-di-chiusura-per-vento-20-gennaio-2022.html
E' evidente la mano pesante della chiesa Cattolica in questo affare. Noi non lo sapremo mai forse, ma si può ipotizzare che l'intero progetto della cabinovia/ovovia sia nato esclusivamente all'interno delle alte gerarchie Cattoliche. A tal fine si ricordi l'importanza geo-religiosa del tempio mariano di monte Grisa, da me menzionata nei miei vecchi blog. Proprio all'inizio della guerra civile nei Balcani degli anni novanta, tale tempio pagano fu al centro di una importante visita e cerimonia di papa Woytila:
UDINE. Risale al 1992 l'ultima, lunga visita compiuta da un Papa, Giovanni Paolo II, nelle quattro province della regione. Infatti, Papa Wojtyla compì il proprio pellegrinaggio nel Nord-Est dal 30 aprile al 3 maggio 1992, iniziando proprio da Aquileia, dalla cui Basilica cominciò la diffusione della fede cristiana tra le popolazioni locali. Sarà lo stesso luogo che Benedetto XVI toccherà nel maggio prossimo. La visita pastorale di Giovanni Paolo II toccò gli stabilimenti Zanussi di Pordenone, dove il Papa rievocò il proprio passato di operaio, la preghiera al santuario mariano di Monte Grisa e gli incontri triestini con l'università e la messa in piazza Unità, dove risuonò un auspicio di pace per le terre dell'ex Jugoslavia, poco prima che scoppiassero i conflitti etnici.
URL: https://ricerca.gelocal.it/messaggeroveneto/archivio/messaggeroveneto/2010/10/08/NZ_02_SEA3.html
A quasi esattamente trenta anni di distanza, seguendo uno schema numerologico che sta a cuore del nucleo gnostico del Cattolicesimo, la visita viene rievocata con la proposta di modifica del percorso dell'ovovia. Come ai tempi dell'apostasia di Israele descritta nel libro di Geremia, al fine di indurre le persone ad abbracciare la moderna versione della blasfema "regina dei cieli" e a sostenere politicamente il progetto dell'ovovia, viene promesso un futuro benessere economico proveniente dal turismo che tale impianto dovrebbe favorire, specialmente il turismo religioso. Giova ripetere le parole dei versi citati in precedenza dal libro di Geremia:
"...e siamo stati saziati di pane, e siamo stati bene, e non abbiamo sentito alcun male."
I credenti nella Bibbia però non possono unirsi a tale coro pagano, ma denunciarlo apertamente. Non possono sottomettersi al ricatto di una divinità diabolica spacciata per la "madre di Gesù", la quale promette ricchezze in questo mondo a patto che la si onori con la costruzione di mezzi di trasporto che faciliteranno l'empia venerazione nel suo tempio. Paolo, il nostro missionario, ci avvertì, su ispirazione dello Spirito Santo, che è nostro dovere di rinati in Cristo il denunciare apertamente le opere delle tenebre: Efesini, capitolo 5:
E non partecipate le opere infruttuose delle tenebre, anzi più tosto ancora riprendetele. (GDB 1649)
And have no fellowship with the unfruitful works of darkness, but rather reprove them. (AV 1611)
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Note
(1) https://it.wikipedia.org/wiki/Tranvia_di_Opicina
